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La Storia

L’Istituto comprensivo “Don Bosco – Battisti” di Cerignola ha avviato la sua attività a partire dal 2011, in base a specifica delibera del Consiglio Regionale della Puglia; contale decreto sono stati raggruppati nella nuova Istituzione scolastica plessi e personale precedentemente operanti in due diverse realtà scolastiche: la Scuola dell’Infanzia e Primaria “Battisti” di Cerignola e la Scuola Secondaria di primo grado “Don Bosco” di Cerignola e Borgo Tressanti.Situata quasi al centro del Tavoliere di Puglia, Cerignola è il secondo centro della Capitanata per numero di abitanti ed è altresì il più grosso centro agricolo della provincia di appartenenza. Per quanto incerta, la sua origine risale comunque ad un passato tanto remoto quanto ricco di eventi storici epocali che vanno dalle invasioni barbariche alle lotte sindacali del XX secolo, passando per la guerra franco-spagnola, di cui la Battaglia di Cerignola del 1503 rappresenta l’episodio decisivo. Testimonianza del passato storico della città sono i numerosi monumenti, i palazzi, le chiese e, in particolare, la “Terra Vecchia”, l’antico borgo medievale con i suoi vicoli tortuosi, le casupole, gli archi, le piazzette anguste e, naturalmente, i nomi e le opere degli illustri cittadini che qui ebbero i natali: N. Zingarelli, G. Pavoncelli, G. Di Vittorio, P. Tonti, P. Bona. Proprio ai confini della Terra Vecchia, nel quartiere che con richiamo alla Battaglia di Cerignola prende il nome di Tomba dei Galli, è ubicata la Scuola Secondaria di primo grado “Don Bosco”. In piazza Ventimiglia, invece, all’ingresso della zona periferica residenziale di Torricelli troviamo la Scuola Primaria “Cesare Battisti” e la Scuola dell’Infanzia “Torricelli”, che comprendono l’utenza dei rioni Torricelli, S. Matteo, Cittadella ed il quartiere compreso tra via Consolare e via Ofantina; più a sud e dislocato dalla sede centrale c’è il plesso di Scuola dell’Infanzia “Leonardo da Vinci”. Gli alunni dell’IC “Don Bosco-Battisti” si recano molto di frequente nel Borgo Antico o Terra Vecchia per scenografiche manifestazioni natalizie, per estemporanee di pittura coi docenti di Arte e immagine, nonché per analisi e studio in loco delle testimonianze storico-artisticoculturali coi docenti di lettere. La Terra Vecchia, infatti, è il nucleo più antico della città di  Cerignola, risalente con buona probabilità all'epoca romana. Si presenta come un tipico aggregato urbano medievale dalla forma circolare. Il tessuto viario si sviluppa intorno ad un asse principale, via Piazza Vecchia, che collega le due principali porte d'ingresso alla città (l'Arco della Piazza o Pignatelli e l'Arco di Carbutto) e in cui confluiscono numerose stradine strette e tortuose con pavimentazione ad acciottolato strutturato in forme geometriche ricavate da lastre di pietra lavica. Il borgo presenta una tipologia assortita di abitazioni: case ad un solo piano, i cosiddetti bassi; gli iusi, ovvero abitazioni poste al di sotto del piano stradale; i vignali o soprano, elevati rispetto al piano stradale e a cui si accede attraverso una scalinata esterna, che erano destinate alle classi più abbienti e infine le case a più piani (Palazzo Matera, Palazzo Bruni, Palazzo Gala e il Palazzo della Chiesa), che ospitavano invece le famiglie nobili più influenti e risalenti circa al XV-XVI secolo. L'antico borgo ospita anche la vecchia cattedrale, la Chiesa madre, dedicata a San Pietro apostolo, che è anche il tempio più antico della città (XI-XIII secolo) e che divenne sede vescovile nel XIX secolo. Attualmente è sede della parrocchia di San Francesco d'Assisi, molto attiva nei confronti degli alunni del nostro istituto, coinvolgendoli fattivamente attraverso festosi incontri coi Sacerdoti dell’Opera Famiglia di Nazareth, che portano la loro missione parrocchiale “Vivere a colori”. Sempre nel borgo troviamo la Chiesa di Sant'Agostino con annesso il convento (XV secolo), la Chiesa di San Leonardo (XV secolo) e la Chiesa di San Giuseppe o della Santissima Trinità o di Sant'Elena. Il borgo è caratterizzato anche da molte testimonianze epigrafiche: semplici date, attestazioni di proprietà e motti sparsi sulle facciate o sotto i cornicioni dei palazzi. Fortunatamente, è possibile affermare che la parte più antica della città conserva quasi inalterata la sua fisionomia originaria, rappresentando di fatto un'importante testimonianza storico-culturale.

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